E´un computer quantistico di DWave diverso dai comuni basati sui gate come quelli di Microsoft, Google, ecc.., è più "specifico" per alcuni task, meno generalista, diciamo che sta ad un chip di calcolo come una GPU Nvidia sta ad un ASIC (detto malissimo ma per farsi capire semplicemente). In ogni caso attualmente ha applicazioni più concrete dei "computer quantistici generalisti", è un aiuto parallelo:
Volta B1 utilizza il processore Zephyr di sesta generazione, caratterizzato da una connettività a 20 vie: ciascun qubit può interagire direttamente con un massimo di altri 20, contro i 15 della generazione precedente. L’incremento del 33% consente di rappresentare sul chip relazioni matematiche più articolate, utilizzando in maniera più efficiente le risorse disponibili.
Secondo le specifiche tecniche, la nuova architettura presenta anche un aumento del 40% della scala energetica e tempi di coerenza più che raddoppiati. Sono caratteristiche che possono contribuire a migliorare la qualità delle elaborazioni, pur senza garantire automaticamente un vantaggio rispetto ai sistemi classici.
L’infrastruttura è inoltre progettata per funzionare insieme agli algoritmi convenzionali, secondo un modello di calcolo ibrido nel quale il processore quantistico viene impiegato per le operazioni più adatte alle sue caratteristiche.
Che cos’è il quantum annealing e come funziona
Il quantum annealing, o ricottura quantistica, è una tecnica che utilizza fenomeni della fisica quantistica per cercare soluzioni a problemi di ottimizzazione combinatoria.
Si tratta di situazioni nelle quali occorre scegliere la configurazione più conveniente tra moltissime alternative, rispettando contemporaneamente una serie di vincoli. Un esempio è l’organizzazione dei percorsi di una flotta di veicoli, tenendo conto delle distanze, degli orari di consegna, della disponibilità dei mezzi e dei costi.
Nel quantum annealing il problema viene tradotto in un modello energetico. Il sistema sfrutta le proprietà quantistiche, tra cui l’effetto tunnel, per esplorare le possibili configurazioni e individuare stati a energia ridotta, corrispondenti a soluzioni potenzialmente favorevoli.
La tecnologia è specializzata in questa classe di problemi e non sostituisce i computer tradizionali nelle applicazioni di uso generale. Le sue prestazioni dipendono dalla struttura del problema, dalle modalità con cui viene rappresentato sul processore e dagli algoritmi utilizzati.
Per questo il confronto con i metodi classici resta fondamentale. La disponibilità di Volta B1 consentirà di condurre test su casi industriali specifici, misurando tempi di elaborazione e qualità delle risposte.
Secondo D-Wave, una volta completata l’installazione e la configurazione, Volta B1 sarà accessibile anche attraverso la piattaforma cloud quantistica Leap, consentendo l’utilizzo delle risorse computazionali da remoto.