r/torino • u/Heavy_Geologist5902 • 11h ago
Quasi 3.000€ per un appartamento con scarafaggi. Ecco cosa succede quando chiedi indietro i tuoi soldi.
Mi sono trasferita da poco in Italia e vorrei raccontare la mia esperienza con un affitto in provincia di Torino.
1. Il contratto. Ho visitato personalmente l'appartamento e firmato un contratto di locazione con decorrenza dal 1° novembre 2026. Ho pagato 1.200€ di cauzione, 600€ per il primo mese e oltre 1.000€ di commissione all'agenzia immobiliare.
2. La scoperta. Il 17 ottobre ho ricevuto le chiavi. Il giorno dopo sono andata a pulire l'appartamento e ho trovato diversi scarafaggi, alcuni ancora vivi, insieme a trappole e prodotti insetticidi. Nessuno mi aveva informata di questo problema prima della firma.
3. La reazione del proprietario. Gli ho scritto immediatamente, spiegando quello che avevo trovato e che, in quelle condizioni, non me la sentivo di trasferirmi. Non ha commentato il problema degli scarafaggi e non ha proposto alcuna verifica o soluzione. Mi ha detto di parlare con l'agenzia e si è offerto di ritirare le chiavi. Le ho restituite il 18 ottobre, senza aver mai abitato nell'appartamento.
4. La reazione dell'agenzia. Quando ho spiegato la situazione, mi è stato risposto che il contratto prevedeva tre mesi di preavviso e che dovevo rispettarli. Non mi è stata proposta alcuna soluzione concreta al problema segnalato.
5. Le alternative che ho chiesto. Ho proposto una risoluzione consensuale del contratto, senza i tre mesi di preavviso, così che il proprietario potesse cercare un nuovo inquilino.
Ho anche fatto presente che l'articolo 1578 del Codice Civile italiano prevede, a determinate condizioni, la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto in presenza di vizi dell'immobile non conosciuti al momento della firma. Non significa che il mio caso rientri automaticamente in questa norma, ma ritengo che meriti almeno una valutazione.
Nonostante queste richieste, il proprietario ha mantenuto la posizione sui tre mesi di preavviso, dichiarandosi disponibile a restituire i 1.200€ di cauzione.
6. «Affittare e comprare non è uno scherzo».
È quello che mi ha scritto l'agente immobiliare.
E ha ragione. Affittare una casa è una cosa seria. Così come lo è affidare quasi 3.000€ a dei professionisti, aspettandosi trasparenza e correttezza.
So di aver firmato un contratto. Non l'ho mai negato. Ma un contratto non rende automaticamente giusto qualsiasi comportamento.
Ho segnalato il problema e restituito le chiavi il 18 ottobre, due settimane prima dell'inizio della locazione. Non ho trascorso nemmeno una notte in quell'appartamento.
Eppure oggi mi ritrovo senza casa, con quasi 3.000€ già versati e con la prospettiva di dover sostenere ulteriori costi. Il proprietario si è detto disposto a restituire la cauzione, ma soltanto mantenendo il preavviso di tre mesi. Non è stato raggiunto alcun accordo per restituirmi tutte le somme e chiudere il contratto senza ulteriori obblighi.
Per me questa non è soltanto una questione contrattuale. È una questione di correttezza. E trovo profondamente meschino che, davanti a una situazione del genere, si scelga di insistere sui pagamenti invece di cercare una soluzione ragionevole.
Quasi 3.000€ non sono una cifra astratta. Sono soldi che ho guadagnato lavorando e che avevo destinato a costruirmi una casa in un Paese nuovo.
Il 20 ottobre ho inviato una contestazione formale e ora sto cercando assistenza legale.
Ho deciso di raccontare questa storia perché chi cerca casa in Italia sappia che può succedere anche questo: firmare un contratto in buona fede, scoprire un problema prima ancora di trasferirsi, restituire immediatamente le chiavi e ritrovarsi comunque a dover lottare per riavere i propri soldi.